|
FAQ
Se desideri inviarci nuove domande
che potrebbero trovare spazio in questa sezione, scrivici
una e-mail: clicca
qui!
Per informazioni più approfondite,
consulta i volumi della collana "Maturità"
e il testo "Guida alla Maturità" completo
di Cd-Rom interattivo.
Torna all'inizio
1.
Che cosa sono il credito scolastico e il credito
formativo?
|
Il credito scolastico si riferisce
alla carriera scolastica del candidato e concorre
alla determinazione del punteggio finale ottenuto
all'esame. Viene calcolato sulla base di un'apposita
tabella e, oltre alla media dei voti conseguiti
in sede di scrutinio finale negli ultimi 3 anni
della scuola superiore, esso tiene conto anche
dell'assiduità della frequenza scolastica,
dell'interesse e dell'impegno nella partecipazione
al dialogo educativo e alle attività
complementari e di eventuali crediti formativi.
Le esperienze che danno luogo al credito
formativo sono acquisite al di fuori
della scuola di appartenenza. Per gli alunni
interni, il credito formativo è valutato
dal Consiglio di Classe.
|
Torna all'inizio
2.
Quali sono le materie d'esame?
|
L'esame ha carattere multidisciplinare e verte
sulle materie affrontate nell'ultimo anno di
scuola superiore. Le materie che sono già
state affrontate nelle prove scritte possono
nuovamente essere oggetto d'esame durante il
colloquio orale.
|
Torna all'inizio
3.
Quante sono e in che cosa consistono le prove
scritte?
|
In tutto, le prove scritte sono 3:
- Prima prova scritta: analisi di un testo
letterario, redazione di un saggio breve
o di un articolo di giornale (a scelta fra
i seguenti ambiti di riferimento: storico-politico,
socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico),
tema di argomento storico o di ordine generale.
- Seconda prova scritta: verte su una materia
caratterizzante il corso di studi e si può
articolare in più proposte fra le
quali il candidato deve sceglierne una.
- Terza prova scritta: ha carattere multidisiciplinare
sulle materie dell'ultimo anno di corso
(non più di 5) e prevede diverse
tipologie possibili:
- trattazione sintetica di argomenti;
- quesiti a risposta singola;
- quesiti a risposta multipla;
- problemi a soluzione rapida;
- analisi di casi pratici e professionali;
- sviluppo di progetti.
|
Torna all'inizio
4.
In che cosa consiste il colloquio?
|
Il colloquio ha carattere multidisciplinare
e può interessare anche le materie che
sono già state oggetto d'esame durante
le prove scritte. Esso deve svolgersi in un'unica
soluzione temporale alla presenza dell'intera
commissione.
Il colloquio ha inizio con un argomento o con
la presentazione di esperienze di ricerca e
di progetto, anche in forma multimediale, scelte
dal candidato. Possono essere presentati anche
lavori preparati, nel corso dell'anno scolastico,
con l'ausilio degli insegnanti.
Quindi, il colloquio prosegue affrontando argomenti
proposti dalla commissione e prevede la possibilità
di discutere gli elaborati relativi alle prove
scritte.
|
Torna all'inizio
5.
Quali sono i criteri di valutazione delle prove
e come viene determinato il punteggio finale dell'esame?
|
Il voto finale dell'esame è dato dalla
somma dei punteggi riportati nelle prove scritte,
nel colloquio e in sede di scrutinio (in forma
di credito scolastico assegnato dal consiglio
di classe). Il punteggio è espresso in
centesimi e la sufficienza si raggiunge con
60 punti.
La commissione dispone di 15 punti per la valutazione
di ciascuna prova scritta e la sufficienza si
ottiene con 10 punti.
Per la valutazione del colloquio saranno tenuti
in considerazione la padronanza della lingua,
la capacità di utilizzare le conoscenze
acquisite, la capacità di collegare le
conoscenze nell'argomentazione e la capacità
di discutere e approfondire sotto vari profili
i diversi argomenti.
Il colloquio può valere fino a 35 punti
e la sufficienza si ottiene con 22 punti.
Infine, la commissione dispone di altri 5 punti
per premiare prove d'esame particolarmente brillanti.
|
Torna all'inizio
6.
Da chi è composta la commissione d'esame?
|
I membri della commissione sono i tuoi insegnanti.
Solo il Presidente è un membro esterno.
Negli istituti statali e negli istituti paritari,
le commissioni sono formate da un numero di
docenti variabile, tra 4 e 8, a seconda degli
indirizzi di studio.
I docenti delle materie oggetto della prima
e della seconda prova scritta ne fanno automaticamente
parte. Il consiglio di classe designa gli altri
membri scegliendoli fra i docenti rimanenti
e cercando, nei limiti del possibile, di assicurare
l'accertamento della conoscenza delle lingue
straniere, se presenti tra le materie dell’ultimo
anno.
|
Per informazioni più approfondite,
consulta i volumi della collana "Maturità"
e il testo "Quiz multidisciplinari per il nuovo
Esame di Stato" completo di Cd-Rom interattivo.
Torna all'inizio
|